Edilizia.com


138927 Operatori, 123 utenti online.

Preventivi gratuiti Edilizia.com

Intervista alla Presidente di Confindustria

Intervista alla Presidente Giavarini apparsa su La Nazione, Il Resto del Carlino e il Giorno....

Ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese, ed anche delle imprese nei confronti dei subappaltatori e dei fornitori. «Brunetta sblocchi i pagamenti dello Stato alle imprese»

PRESIDENTE Giavarini, tra gli allarmi che Confindustria Finco ha lanciato ce n'è uno concernente i pagamenti della Pubblica amministrazione. E anche, a cascata, quelli delle imprese maggiori verso le minori.

«Tra i temi fondamentali cui occorre porre urgentemente mano vi è quello dei mancati pagamenti della Pubblica amministrazione. Si tratta di un problema decisivo per l'economia, nello specifico è indegno di un Paese civile che si consenta che migliaia di aziende muoiano o comunque si trovino in grandissima difficoltà anche, e soprattutto, a causa del fatto che la principale stazione appaltante del Paese - in tutti i sensi il principale debitore - non onori i suoi impegni ».

Vi sono rimedi e proposte concrete?
«Innanzitutto non si comprende la mancata previsione della messa in mora automatica per la Pubblica amministrazione in caso di ritardi, cosa invece prevista per i soli rapporti intercorrenti per le aziende private. Nell'ambito di questo tema generale vi è poi un importante sub problema particolare che riguarda la necessità che la pubblica amministrazione proceda al pagamento diretto dei subappaltatori e preveda forme di tutela simili per i subaffidatari che forniscono e mettono in opera i materiali da costruzione».

Ciò costituisce un aggravio amministrativo?
«Allora si unifichino gli uffici tecnici e quelli amministrativi dei Comuni, ma non si scarichi sull'impresa un problema interno alla burocrazia. Lancio in questo senso un appello al ministro Brunetta, che vediamo sensibile al tema, perché si faccia carico di questo problema fondamentale da lui già più volte sottolineato. lo non so se veramente ammontino a 60 miliardi i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese, ma fossero anche la metà della metà, è evidente l'effetto benefico che tale ammontare produrrebbe sulla vitalità (ma direi meglio sulla sopravvivenza) del nostro sistema economico ove erogato. Non possiamo ammettere una simile situazione».

Altre proposte operative?
«Sì, altre due. In estrema sintesi: la prima consiste nella necessità di estendere al 2010 la deroga, prevista per il 2009, che consente agli enti che hanno operato diligentemente sotto il profilo dell'uso delle risorse ipagamenti oltre il limite del Patto di stabilità. Tornando al tema dei ritardati pagamenti alle imprese, occorre poi permettere il ricorso alla Cassa Depositi e Prestiti come cessionaria pro soluto dei crediti vantati dalle imprese e certificati dalla Pubblica amministrazione ».


Fonte: La Nazione, Il Resto del Carlino ed il Giorno del 29/01/2010

Redazione Edilizia.com
1 Febbraio 2010

Articoli Correlati:

Commenta la notizia!

Condividi



SPONSOR

Uretek Skyscraper