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ANIEM su regolamento appalti

L'Aniem, l'Associazione nazionale delle pmi edili manifatturiere della Confapi, accoglie con soddisfazione il via libera dato dalla Corte dei Conti al regolamento del Codice degli appalti. Secondo l'Aniem l'obiettivo deve essere quello di migliorare la capacità selettiva del mercato, di rafforzare g...

L’Aniem, l’Associazione nazionale delle pmi edili manifatturiere della Confapi, accoglie con soddisfazione il via libera dato dalla Corte dei Conti al regolamento del Codice degli appalti.

“Si tratta di un provvedimento atteso da tre anni che può contribuire alla certezza delle regole, garantendo il necessario coordinamento con le norme del Codice”, afferma il Presidente Dino Piacentini. E aggiunge: “Tuttavia si tratta di disposizioni regolamentari che non rispondono all’esigenza prioritaria di riformare il sistema degli appalti adeguandolo alle trasformazioni ed alle nuove configurazioni del mercato. Occorre, in particolare intervenire sul sistema di qualificazione valorizzando le specializzazioni operative, le dotazioni tecniche, l’esperienza professionale”.

Secondo l’Aniem l’obiettivo deve essere quello di migliorare la capacità selettiva del mercato, di rafforzare gli strumenti di corretta concorrenzialità, di premiare gli operatori tecnicamente capaci di eseguire gli interventi. Per questo, occorre un sistema selettivo che imponga requisiti specifici rapportati alle opere per le quali si chiede di essere qualificati.

“Ma non basta”, continua Piacentini. “Il sistema degli appalti pubblici, costituito nel nostro Paese da circa 50.000 imprese (per oltre il 94% pmi), necessita di interventi in grado di modernizzarne la funzionalità, garantirne una maggiore trasparenza, potenziarne la capacità competitiva”.

In questo senso l’Associazione ritiene urgente definire modifiche al Codice Appalti che garantiscano:

  • la definizione di criteri reputazionali in sede di gara;
  • la qualificazione delle stazioni appaltanti attraverso albi di commissari selezionati da impiegare con criteri di rotazione;
  • l’applicabilità immediata della contrattualistica di rete al settore dei lavori pubblici.
Redazione Edilizia.com
1 Dicembre 2010

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