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A picco il settore costruzioni nella Provincia di Lucca

Sos agli enti locali che poco hanno fatto per far fronte al prolungarsi della crisi economica e dello stop forzato dell'edilizia in questo 2010. Esplode la protesta degli edili: poca attenzione nei confronti imprese locali. 2010 tragico, 2011 pieno di incertezze: opere pubbliche piccole e medie appa...

E’ nuovamente la Cna locale a lanciare l’ennesimo Sos agli enti locali che poco hanno fatto per far fronte al prolungarsi della crisi economica e dello stop forzato dell’edilizia in questo 2010. A pochi passi c’è un nuovo anno e lo spettro di altri giorni di buio che rischiano di far esplodere fragorosa la protesta degli artigiani e dei piccoli imprenditori stanchi di subire la concorrenza sleale dei lavoratori irregolari “espulsi” dalle aziende e di essere estromessi dalle gare di appalto che premiano, come sempre più spesso sta accadendo, ditte arrivate da altre regioni, e da altre province.

L’esperienza ci dice – spiega Antonella Gabbriellini, Presidente Provinciale degli edili - che le aziende senza legami con il territorio non sempre risultano in grado di garantire la corretta esecuzione delle opere, il pieno rispetto dei tempi concordati per la consegna dei lavori, la tempestiva e diligente esecuzione delle manutenzioni e riparazioni. Si crea un sistema virtuoso che genera vantaggi per tutti: appaltanti e appaltatori. Ci risulta però che queste procedure non siano applicate in modo costante e uniforme dalle varie amministrazioni. Troppo spesso - continua il Presidente Provinciale - vengono indette gare ad evidenza pubblica dove, inevitabilmente, imprese provenienti da ogni parte d’Italia, competono per aggiudicarsi appalti di poche decine di migliaia di euro. Francamente non comprendiamo la resistenza di molti enti ad applicare procedure, comunque previste dal codice degli appalti, che consentirebbero loro di invitare solo poche imprese del territorio risparmiando tempo e contribuendo al rilancio dell’economia locale. E’ una soluzione che più volte abbiamo sollecitato senza risultato”.

Eccola una delle ricette tutte locali, lontane dalle decisioni romane e dei Ministeri, a cui la Cna ora non vuole rinunciare. Gli strumenti ci sono, ora bisogna metterli in atto. “Si possono favorire le imprese locali – spiega ancora la Gabbriellini – attraverso gare sottosoglia trasparenti per dare ossigeno, in questa fase, alle imprese del territorio. Le risorse ci sono – spiega – le ha messe a disposizione la Regione Toscana agli enti locali; 1 milione di euro a Comuni, Province e Asl per finanziare la progettazione di opere pubbliche medio-piccole da appaltare senza obbligo di pubblicazione del bando di gara. Al di la dell'importo, il provvedimento è politicamente molto significativo. E’ la direzione da cui da mesi diciamo che anche gli enti locali devono orientarsi: la gara semplificata può essere uno strumento di fondamentale importanza per ridare ossigeno alle imprese del territorio”.

Imprese esasperate, imprenditori costretti a mandare in cassa integrazione gli operai, se non a licenziare dirottando nel sommerso centinaia di lavoratori. Dall’altra parte privati ed enti locali in perenne ritardo sui pagamenti - ci vogliono da 180 a 300 giorni, ed in alcuni casi, anche più di un anno, per riscuotere i crediti – e il terrore di non sopravvivere ad un altro anno di stenti. “Non abbiamo mai chiesto risorse, ne aiuti – conclude la Gabbriellini – ma ci sono misure e strumenti che possono essere attivati a livello locale che possono dare risposte significative al territorio e alle sue imprese. Trovo sia assurdo, in un momento come quello che stiamo vivendo, continuare su questa direzione. C’è bisogno di invertire la rotta e tornare a guardare al territorio. Stiamo pensando di organizzare una protesta nei primi mesi del 2011: lavoro alle imprese, del territorio”.

Redazione Edilizia.com
30 Dicembre 2010

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