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Martedì 2 Dicembre 2008, ore 16:47
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La smerigliatrice

 

La Smerigliatrice angolare altrimenti detta in gergo “frullino o flex” è il secondo attrezzo più usato sia per il fai da te che come elettroutensile in edilizia.


Anche qui valgono le stesse cose dette, in merito alla qualità, per i trapani. Naturalmente le caratteristiche sono diverse da quelle di un trapano ma forse non tutti conoscono quali sono i due fattori che determinano la qualità di una levigatrice orbitale. Tutti sono abituati a chiedere una levigatrice che abbia almeno Watt. 2000 e che sia del Ø 230. Questi due dati non indicano di certo la qualità dell’attrezzo. Spesso le case costruttrici, per ovvie ragioni di prezzo, dribblano il fatto di inserire nelle caratteristiche il dato più importante e cioè l’Ampere assorbito dalla smerigliatrice.
Una buona smerigliatrice angolare elettrica del Ø 230 deve avere almeno 10 – 11 Ampere.


Spesso, quando un operatore esegue un taglio con la smerigliatrice, si sente che questa tende a rallentare i normali giri motore. Questo è dovuto al fatto che gli Ampere della smerigliatrice sono troppo pochi a confronto di quelli che necessiterebbero. Se si usasse una smerigliatrice che abbia qualche ampere in più, questo rallentamento di giri non accadrebbe.

Il fatto che i giri si rallentano mente la macchina è sotto sforzo, è indice che il motore non si raffredda più come dovrebbe e che a lungo andare si provocano dei danni irreversibili all’apparecchiatura.

Per quanto detto è bene sempre acquistare smerigliatrici da 10-11 Ampere come minimo anche se in commercio esistono fino a 14 ampere.

Vi ricordiamo che la corrente disponibile, di un appartamento adibito a civile abitazione, è di 3,0 K/watt e gli ampere per lo spunto massimo sono 16 A.

In caso si sia bruciato l’indotto o siano da rifare i campi, consigliamo di farsi sempre montare i pezzi originale delle fabbriche e mai prodotti fatti dall’elettroriparatore che spesso è male organizzato o ha macchine obsolete.

 


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