La Rete Ideale
Nella ricerca di una soluzione atta ad ovviare ai difetti descritti si adotta una filosofia completamente diversa da quella che caratterizza la rete classica: attribuire priorità assoluta alla pressione di consegna dell´acqua all´utenza considerato che essa è l´elemento determinante dell´esercizio. Tutto il funzionamento dell´insieme acquedottistico sarà condizionato al raggiungimento di tale risultato.
In pratica vengono prefissati valori di pressione all´utenza: · elevati per il soddisfacimento del fabbisogno di punta; · medi per i periodi di consumo medio bassi; · minimi per le ore notturne caratterizzare da bassi consumi.
L´assetto degli impianti viene rivoluzionato: non più vasca di carico che fissa inderogabilmente la pressione di partenza ma centrale ad immissione diretta in rete e a pressione variabile con asservimento a quella finale dei nodi più rappresentativi della rete rilevata e trasmessa con continuità ed automaticamente alla centrale.
Anche i serbatoi di compenso in rete devono essere diversi da quelli descritti: non più serbatoi pensili che richiederebbero per il loro funzionamento una piezometrica di rete rigidamente definita dalle loro quote di fondo e di sfioro ma un grande serbatoio a terra munito di proprio impianto di risollevamento anch´esso a prevalenza variabile, il tutto adatto alle pressioni di esercizio le più disparate.
Tutti i sollevamenti devono ovviamente essere dotati delle apparecchiature (casse d´aria, casse d´acqua, alimentazione a mezzo by-pass ecc. ecc.) di attenuazione dei dannosi effetti dei colpi d´ariete che vengono inevitabilmente trasmessi alle condotte.
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