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Martedì 9 Febbraio 2010, ore 1:57
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Tipi di piante utilizzate

 

 

Le piante utilizzate sono essenzialmente quelle facenti parte della famiglia delle microfite e delle macrofite.
In particolar modo risultati interessanti si sono riscontrati con l' uso del "giacinto d' acqua" e della "pragmites australis" (la tipica canna presente in tutti gli stagni).

Giacinto d' acqua:

E' una pianta tropicale caratterizzata da una crescita molto rapida; durante la crescita preleva carbonio principalmente dall' atmosfera ed azoto e fosforo dall' acqua. Dato che la crescita è molto rapida, anche il prelievo di tali nutrienti ,e quindi il conseguente effetto depurativo, è molto elevato, bisogna tuttavia evitare che il ciclo vitale si chiuda ovvero bisogna evitare che la pianta morendo si depositi sul fondo rilasciando il suo materiale organico.
E' necessario quindi rimuoverle periodicamente dal bacino.
Tuttora sono allo studio metodologie che permettano di sfruttare in modo conveniente e non impattante tali biomasse rimosse.

Pragmites australis:

Le opinioni su come operino la "depurazione biologica" queste piante sono essenzialmente di 2 tipi:

1) Una prima opinione è che tali piante abbiano la capacità di pompare ossigeno dall' atmosfera verso le radici. Quest' ossigeno in parte viene utilizzato dalla pianta ed in parte rimane intorno alle radici nella zona detta della rizosfera.
E' proprio grazie a questa frazione di ossigeno che intorno alle radici si sviluppano delle biomasse batteriche aerobiche che rimuovono l' inquinamento organico.

2) Una seconda opinione è quella che ritiene che l' ossigeno pompato dalle piante verso le radici sia irrisorio per cui nei dintorni di esse si sviluppa dapprima una componente batterica aerobica e successivamente delle colonie batteriche di tipo anaerobico.


Queste piante al contrario dei giacinti vanno sfalciate molto raramente anche 1 volta ogni 2 anni.


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