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Il Trapano

Panoramica sui vari tipi trapani e sul loro corretto utilizzo in casa o in cantiere....

Partiamo prendendo in considerazione il TRAPANO:

I trapani si distinguono in due categorie specifiche:

  • Trapano a percussione 
  • Tassellatore elettropneumatico.

Il trapano elettrico deve avere delle caratteristiche tecniche assai elevate come ad esempio:

  • Apertura del mandrino: mm.1,5 ~ 13
  • Foro nel Calcestruzzo mm. 13
  • Foro nel Legno mm. 40
  • Foro nell’acciaio mm. 13
  • Potenza assorbita W. 750 minimo
  • Percussioni a vuoto giri/min. 0 ~ 1.100 – 2.600
  • Percussioni a pieno carico 0 ~ 14.000 – 36.000
  • Peso del trapano Kg. 2,3 – 2,5
  • Valigetta a custodia dell’attrezzo.

Altre caratteristiche, che si evincono leggendo bene le caratteristiche riportate, sono che un buon trapano deve avere i giri variabili e quindi essere del tipo elettronico, deve avere un mandrino di alta qualità perché, in diversità, con la percussione questo durerebbe troppo poco, deve avere una impugnatura economica molto buona e deve avere l’impugnatura laterale.

Un trapano è fatto per forare la muratura e non il calcestruzzo. Le punte elicoidali in commercio, adatte per essere inserite in un mandrino, sono idonee per forare la muratura comune.

Un trapano non deve essere mai usato per miscelare le malte, anche se è dotato di elettronica per il controllo dei giri. La cosa si potrebbe paragonare, a livello motoristico, ad una vettura di cilindrata 2000 ed un trattore di cilindrata 2000. L’autovettura ha un numero di giri pari a 6000 e può raggiungere i 220 chilometri orari ma non è in grado di trainare più di una roulotte. Il trattore ha un numero di giri pari a 3000 e può raggiungere una velocità di punta di chilometri 30 orari ma è in grado di trainare un aratro affondato nel terreno per almeno un metro, con uno sforzo veramente enorme ma all’aspetto inesistente. Questo serve solo per rendere l’idea tra un trapano e un miscelatore.

 


Il Tassellatore elettropneumatico è cosa assai diversa da un trapano perché è stato studiato per lavori molto più gravosi come ad esempio per forare il calcestruzzo. Il principio del funzionamento di un tassellatore è lo stesso di quello che fa funzionare un martello demolitore perché sfrutta la percussione attraverso un pistone che scorre per mezzo di una biella/manovella.

Le punte elicoidali che monta un tassellatore sono del tipo a baionetta o meglio con l’innesto SDS PLUS.

Le caratteristiche tecniche di un tassellatore devono essere come minimo:

  • Foro nel Calcestruzzo mm. 25
  • Foro nel Legno mm. 32
  • Foro nell’acciaio mm. 13
  • Mandrino tipo SDS PLUS
  • Potenza assorbita W. 600 minimo, meglio se 850
  • Velocità a vuoto giri/min 0 ~ 1.100
  • Percussioni a pieno carico colpi/min 0 ~ 4.000
  • Energia del singolo colpo J 2,0 minimo meglio se J 2,2 in poi.
  • Peso Kg. 2,3 – 3,4.
  • Valigia che contenga l’attrezzo.

Quando si usa un tassellatore o un trapano, per forare un soffitto, è bene usare sempre davanti all’utensile una tazza in gomma, che serve per raccogliere la polvere che si crea al momento della foratura e che impedisce alla polvere di entrare nel mandrino o nell’attacco sds plus.

Un tassellatore elettropneumatico può avere un dispositivo detto ROTO STOP. Detto dispositivo serve per usare il tassellatore come un piccolo demolitore. Si può quindi escludere la rotazione e mantenere unicamente la percussione. E’ bene ricordare che questo sistema deve essere usato molto poco e per demolizioni leggere. La macchina è costruita per lavorare al 90% come tassellatore e per il 10% come solo demolitore

Redazione Edilizia.com
12 Maggio 2010

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