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Speciale Macchine Movimento Terra

Tutto ciò che c'è da sapere sulle Macchine Movimento Terra, strumenti essenziali per lavori di scavo, carico, trasporto e spianamento di materiali. ...

Il comparto delle macchine per costruzioni sta risentendo fortemente della crisi economica, del conseguente ritardo dei pagamenti e del blocco dei cantieri. I primi nove mesi dell’anno hanno fatto registrare trend negativi per le vendite in Italia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In calo del 26,2% sono risultate infatti le vendite di macchine movimento terra. È andata poggio alle macchine stradali che hanno registrato un - 47,2% e a quelle per il calcestruzzo che si sono ridotte di un terzo. Purtroppo anche il 2012 si annuncia come un anno di stagnazione.

Sul versante della produzione, come emerge dallo studio Cribis-Unacea, i bilanci del 2010 depositati dalle aziende italiane di macchine per costruzioni esibiscono un valore quasi dimezzato (-47%) rispetto all’anno di picco del 2008 e in ulteriore flessione del 5,3% rispetto al 2009. Al livello di sottosettore le macchine movimento terra hanno registrato un ricavo complessivo di 609 milioni di euro (-4,9% rispetto al 2009); 586 milioni di euro (-12,1%) vanno alle macchine per la perforazione; 506 milioni di euro (-8,5%) ai macchinari per il calcestruzzo; 353 milioni di euro (-7,8%) alle macchine stradali; 113 milioni di euro (+5,6%) alle gru a torre; 60 milioni di euro (- 14,3%) alle macchine per la preparazione degli inerti. Lo studio evidenzia inoltre come dal 2008 la rischiosità in termini di dilazione dei tempi di pagamento degli acquirenti di macchine per costruzioni sia aumentato del 45%. Per far fronte alle cattive condizioni sul mercato interno, le imprese italiane fanno leva sui mercati esteri esportando oltre il 60 per cento della produzione verso paesi con condizioni di assorbimento migliori.

Unacea fin dallo scorso aprile ha presentato un pacchetto di proposte per contrastare la crisi dell’industria, migliorare la sicurezza e la compatibilità ambientale dei cantieri. Tale pacchetto prevede: l’istituzione di un’anagrafe delle macchine per costruzioni che permetta la mappatura del mercato, lo studio di incentivi mirati, la verifica della conformità dei mezzi alle normative in materia di sicurezza e ambiente; punti premiali negli appalti per le imprese edili che investono in innovazione ed eseguono i lavori con mezzi di ultima generazione; la limitazione dell’utilizzo di macchine obsolete negli appalti pubblici e nei centri urbani; la formazione dei doganieri e degli addetti asl all’individuazione delle macchine non conformi.

La categorizzazione delle macchine movimento terra

La categorizzazione delle macchine movimento terra Per macchine movimento terra si intendono quei mezzi adibiti a lavori di scavo, carico, trasporto e spianamento di materiali. Secondo la funzione svolta, si dividono in: movimentazione del materiale, caricamento del materiale e scavo, trasporto materiale

La normativa europea per le macchine movimento terra

La normativa europea per le macchine movimento terra Le macchine movimento terra, per poter essere legalmente immesse sul mercato comunitario, devono avere i requisiti di conformità previsti dalle direttive europee applicabili particolarmente nei settori della sicurezza e della tutela ambientale. Le macchine che non soddisfano non possono essere immesse sul mercato.

Il futuro verde delle macchine movimento terra

Il futuro verde delle macchine movimento terra Entro il 2020 gli stati membri dell'Unione Europea devono ridurre le emissioni di gas serra del 20%. Per questo motivo le autorità europee applicano l'introduzione progressiva di nuove fasi che impongono ai produttori di macchine l'utilizzo di motori con emissioni di particolato sempre inferiori.

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