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Illuminazione e risparmio energetico

La luce è parte integrante dell'ambiente in cui viviamo e lavoriamo, è nostro dovere utilizzare minor energia possibile per produrla. Questo è reso possibile da prodotti che usino l'energia in modo intelligente, sia parlando di illuminazione che di illuminazione d'emergenza; prodotti le cui prestaz...

L’era dei combustibili fossili sta volgendo al tramonto ed è ormai chiaro a tutti che bisogna riprogettare il nostro futuro facendo leva sulle fonti di energia rinnovabili. Ma questo non basta: le energie rinnovabili vanno anche pensate e usate in una chiave di risparmio energetico.

Per risparmio energetico si intende il risparmio di fonti energetiche altrimenti utilizzabili, quindi, il risparmio di petrolio, metano, combustibili solidi e materiali fossili. Questo perché le fonti energetiche rinnovabili non si possono risparmiare, ad es. non si può risparmiare l'energia solare incidente al suolo o il vento che soffia.

Sotto il nome di risparmio energetico vanno dunque diverse tecniche adatte a ridurre i consumi d'energia necessaria allo svolgimento delle varie attività umane. Il risparmio può essere ottenuto sia modificando i processi in modo che ci siano meno sprechi sia utilizzando tecnologie in grado di trasformare l'energia da una forma all'altra in modo più efficiente o anche mediante l'auto produzione.

Le stesse fonti rinnovabili quindi spesso possono essere un mezzo di risparmio energetico: il loro utilizzo può ridurre il consumo di fonti energetiche altrimenti utilizzabili. Il risparmio energetico è un fine, mentre l'utilizzo razionale dell'energia (e quindi l'applicazione delle tecnologie efficienti) è il mezzo o il metodo: è ciò che permette, nella pratica, di ridurre il consumo di risorse energetiche altrimenti utilizzabili.

La critica situazione attuale si è verificata anche per una politica energetica che non si è preoccupata degli sprechi. I nodi però sono venuti al pettine e finalmente si inizia a comprendere che il benessere può essere raggiunto e soprattutto mantenuto con una politica del risparmio.

Ad iniziare dall’illuminazione. La luce è parte integrante dell’ambiente in cui viviamo e lavoriamo, è nostro dovere utilizzare minor energia possibile per produrla.

Questo è reso possibile da prodotti che usino l’energia in modo intelligente, sia parlando di illuminazione che di illuminazione d’emergenza; prodotti le cui prestazioni illuminotecniche consentano di limitare gli sprechi, consumando poco da un lato ed indirizzando la luce dove è necessaria. L’uso razionale dell’energia ubbidisce ad un principio di responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle generazioni future, ed ha anche un tornaconto economico per chi vi si adegua.

Il mercato già da tempo e sempre di più si sta dimostrando sensibile ai mezzi per ridurre le spese destinate all’elettricità. Uno degli esempi più comuni è dato dalla sostituzione delle lampadine ad incandescenza con quelle fluorescenti che emettono una quantità di energia luminosa diverse volte superiore alle prime a parità di energia consumata.  O l’utilizzo dei LED, in grado di fornire 120 lm con 100.000 ore di durata.

C’è dell’altro: si può intervenire non solo sulle sorgenti luminose utilizzata ma anche sugli apparecchi di illuminazione.

Molte aziende ancora oggi illuminano i loro spazi industriali con impianti di vecchia generazione, consumando più energia elettrica e denaro del necessario. L’attuale mercato dell’illuminazione industriale è infatti caratterizzato da un’offerta basata su prodotti tradizionali a basso costo, con alimentatori a elevato consumo.

La sostituzione degli impianti presenta ostacoli che richiedono uno sforzo in termini di investimento, impegno dell’organizzazione aziendale e ricerca della soluzione industrialmente più vantaggiosa. Ma oggi le tecnologie per inquinare meno e aumentare il risparmio energetico esistono.

Si tratta di apparecchi di illuminazione tecnologicamente avanzati, dotati di reattori elettronici ad alta efficienza e con un elevatissimo Rendimento Luminoso, in grado di fornire delle performance straordinarie e di ottenere risparmi energetici fino al 70% rispetto ad un omologo prodotto di tipo tradizionale. 

Apparecchi dotati inoltre di fotocellula, in grado quindi di auto-regolare il flusso luminoso emesso a seconda dell’intensità della luce naturale presente nell’ambiente, sfruttando al meglio le variazioni della luce solare ed offrendo anche un maggior comfort visivo.

La fotocellula di dimmerazione, collegata al reattore elettronico, comunica la lettura istantanea del contributo portato dalla luce naturale all’illuminamento dell’ambiente. Questa informazione consente al reattore elettronico di calibrare correttamente la potenza ai tubi fluorescenti in modo da mantenere costante l’illuminazione sui piani di lavoro.

L’alimentatore elettronico autodimmerabile consente di ottenere un elevatissimo risparmio di energia a parità di illuminamento. Il rendimento energetico e l’ampiezza delle variazioni automatiche di flusso luminoso, garantiscono in ogni ora della giornata il minimo consumo di energia.

Anche lo studio delle ottiche, dai materiali alla curvatura, si mette al servizio del risparmio energetico: parabole speculari, con profilo a geometria complessa e ad altissima riflettanza, schermi totalmente trasparenti riducono le perdite di resa luminosa e consentono un elevato rendimento per massimizzare l’illuminamento a terra.

Anche sul fronte dell’illuminazione d’emergenza, ambito in cui la luce diviene fondamentale per la sicurezza delle persone, è possibile parlare di risparmio energetico: con apparecchi capaci di emettere la giusta luce dove serve.

Con la combinazione di un’elettronica all’avanguardia e sistemi ottici di nuova generazione si ottiene un maggior controllo della direzione del fascio luminoso dando applicazione ad un concetto semplice ma non sempre utilizzato: “non importa quanta luce emette un apparecchio, è ciò che la sua luce mostra a renderlo importante, a trasformarlo in un apparecchio ad emissione utile; tutta la luce in eccedenza al fascio controllato è solo spreco di energia.”

Il rigoroso controllo dei raggi luminosi emessi, combinato con l’elevato rendimento strutturale delle parti che realizzano l’ottica dell’apparecchio, permette di ottimizzare il flusso a disposizione senza dispersioni, rendendo dunque più agevole la progettazione degli impianti nel rispetto delle condizioni fissate da Norme e Leggi.
 
L’ottica impiegata permette di produrre il corretto flusso utile, ne consegue che tali apparecchi possono montare batterie adeguatamente dimensionate alle effettive necessità di emissione luminosa; mentre gli apparecchi con ottica inefficiente debbono impiegare batterie sovradimensionate, allo scopo di recuperare - con un’emissione maggiore di Lumen - la dispersione di luce dovuta alle inevitabili riflessioni incontrollate di flusso luminoso.

In sostanza, ricerca e tecnologia ci vengono incontro e mettono a disposizione sistemi e apparecchi di illuminazione innovativi sia per l’aspetto funzionale sia per i consumi energetici, con particolare attenzione all’impatto ambientale degli stessi. A noi, utilizzatori ed operatori del settore, il dovere di prestarvi attenzione.

Redazione Edilizia.com
2 Aprile 2012

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