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I requisiti normativi

Il controllo del sistema illuminotecnico riguarda l'attitudine del sistema urbano-edilizio a garantire un livello idoneo di illuminazione degli spazi di fruizione per attività principali e secondarie, di circolazione e collegamento, per raggiungere una situazione di sicurezza e di benessere visivo....

Il controllo del sistema illuminotecnico riguarda l'attitudine del sistema urbano-edilizio a garantire un livello idoneo di illuminazione degli spazi di fruizione per attività principali e secondarie, di circolazione e collegamento, per raggiungere una situazione di sicurezza e di benessere visivo.

Per quanto riguarda la normativa in merito, in Italia l'illuminotecnica non è regolata da leggi dello stato specifiche, come avviene nel resto d'Europa, dove per ottenere l'approvazione delle licenze edilizie è necessario presentare un calcolo illuminotecnico. Tuttavia, tale lacuna legislativa, è colmata sia a livello regionale, che tramite il recepimento della normativa europea.

In merito a quest'ultimo caso, interessante in materia, è la Norma Europea EN 12464, introdotta nel nostro paese nell'ottobre del 2004, che ha apportato sostanziali novità all'utilizzo della luce artificiale negli ambienti interni. In particolare, la norma fa riferimento al valore di illuminamento medio mantenuto, alla limitazione dell'abbagliamento diretto generato dai corpi illuminanti ed alla resa cromatica della lampade, che ha portato alla distinzione tra task-area dove avviene il compito visivo e le zone circostanti, andando a sostituire il precedente calcolo del valore medio per l'illuminazione generale di un ambiente

Per verificare l'indice di abbagliamento diretto UGR, che tiene conto dell'abbagliamento diretto prodotto dagli apparecchi all'interno del campo visivo e della luminanza dello sfondo rispetto all'osservatore, sono state disposte apposite tabelle e software di calcolo. Così, per la prima volta vengono, indicati gli indici di resa cromatica per le lampadine, invitando ad una scelta più responsabile delle sorgenti luminose disponibili sul mercato.

Prima della EN 12464, veniva utilizzata la Norma Europea UNI 10380, che stabiliva alcuni parametri di comfort dal punto di vista dell'illuminazione naturale e artificiale. In particolare, questa definiva quale doveva essere l'intervallo di illuminamento(lux) entro cui garantire un comfort visivo adeguato alla mansione o attività che si svolge in un dato locale, il limite del livello di abbagliamento massimo accettabile dagli apparecchi illuminanti e quale doveva essere la temperatura di colore delle lampade utilizzate.

Tale normativa era richiesta sia da enti privati che statali in sede di gare di progettazione di illuminazione, anche non ufficialmente adottata dallo stato italiano. Per gli ambienti esterni, è in corso di recepimento e traduzione la Norma Europea CEN 13201.

Dott.ssa Elisabetta Mattiacci
4 Aprile 2012

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